Idrogeologia: il ciclo dell’acqua; tipi di falde; permeabilità; classificazione delle sorgenti. Progetto di Piano di Gestione Acque Distretto Idrografico dell’Appennino Meridionale Settembre 2009 PIANO DI GESTIONE (Direttiva Comunitaria 2000/60/CE, D.Lvo. L'Appennino Campano – Lucano è costituito da numerose formazioni geologiche di natura sedimentaria e vulcanica e, in maniera di gran lunga minore, metamorfiche. Le Unità Sicilidi: Non hanno tracce documentate di crosta oceanica ma si ritiene si siano deposte in un dominio contiguo a quello precedente, forse su crosta transizionale a quella continentle. L'Italia, ufficialmente Repubblica Italiana, è una repubblica parlamentare situata nell'Europa meridionale, con una popolazione di 60,5 milioni di abitanti e Roma come capitale. Comprendono, per la parte Mesozoica, alcune caratterisitche formazioni argillose, note come Argille Varicolori (o Variegate), rosse e verdastre. I caratteri sedimentologici indicano un dominio di sedimentazione analogo a quello delle attuali piane batiali oceaniche e dei loro margini prossimi alle scarpate continentali. Il territorio di appartenenza al Distretto Idrografico dell’Appennino Meridionale si sviluppa per una superficie complessiva di 68.200 Kmq, include interamente le regioni Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, parte del Lazio e dell’Abruzzo e comprende ampi settori della catena Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 10 nov 2020 alle 19:44. L'Appennino calabro va dal Passo dello Scalone allo Stretto di Messina. La Sicilia è un'isola contraddistinta da una straordinaria “geodiversità”, con una complessa storia geologica che si rispecchia nella grande varietà di rocce - sedimentarie, magmatiche e metamorfiche - che qui affiorano e la cui genesi abbraccia un intervallo temporale che va dal Paleozoico fino al Pleistocene, una storia quindi di circa 300 milioni di anni. Esso fornisce una breve definizione di ogni concetto e le sue relazioni. Se si considera una qualsiasi sezione E-W dell'Appennino dal Tirreno all'Adriatico e si procede ad una retrodeformazione delle Unità Tettoniche mesozoiche, si ottiene una ricostruzione paleogeografica bidimensionale dei domini di sedimentazione. Delimitato dai fiumi Sele a ovest, Ofanto a nord, Bradano a est, dal Golfo di Taranto a sud-est, dal mar Tirreno a sud ovest e dalla piana di Sibari a sud, è articolato in catene montuose, altopiani e massicci (più o meno isolati) raggruppabili in sei grandi aree. Mostra di più » Italia. Tutte queste successioni venivano considerate come parte di un'unica Unità Tettono-Stratigrafica chiamata "Flysch del Cilento" o "Unità Liguridi". Le dorsali che costituiscono l’Appennino settentrionale hanno la generale direzione NO-SE che caratterizza l’intero Appennino e solo nel settore meridionale acquistano una direzione La successione Miocenica, in paraconcordanza sulle precedenti, evolve rapidamente da calcare di mare basso, a emipelagiti marnose, a torbiditi silico-clastiche ("flysch concordante). L'Appennino sannita va dalla Bocca di Forlì fra le province di L'Aquila e di Isernia fino alla valle del fiume Calore. L'enorme complessità del sistema mediterraneo consente grandi gradi di libertà che si riflettono nella enorme varietà delle ricostruzioni proposte. Nei dettagli, esistono numerose divergenze sulla struttura appenninica tra i diversi autori. Talvolta in letteratura è presente anche il termine, quasi sinonimo, di successioni di piggy-back. Roccamonfina. Le Unità di Derivazione Oceanica sono costituite da successioni nelle quali predominano i sedimenti terrigeni fini con facies di bacino profondo (argilliti e marne rosse e verdi, spesso manganesifere, argilliti nere) e risedimenti profondi (calcareniti e calcilutiti spesso silicizzate). Si faccia attenzione al plurale di Unità Tettoniche. Si estende dalla Bocca di Forlì e dalla valle del fiume Sangro fino all'Aspromonte interessando l'Italia meridionale e nello specifico i territori regionali di Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata e Calabria trovando la sua continuazione ideale nelle catene montuose della fascia tirrenica in Sicilia. Appennino (o Appennini) Catena montuosa che, riallacciandosi alle Alpi a nord del Golfo di Genova , [...] Fucino, prosciugato nel sec. L'Appennino lucano si distende ad arco dalla sella di Conza al passo dello Scalone - 744 metri. - L'area di sedimentazione su crosta oceanica, che si instaura a partire dal Giurassico medio. Questa relazione stratigrafica dimostra che esse si sono deposte in bacini di avanfossa il cui substrato era rappresentato dalle successioni mesozoiche deformate e parzialmente erose (da qui la discordanza angolare basale) ma sono state poi coinvolte nelle fasi finali della deformazione compressiva. L'Appennino meridionale. La crosta oceanica al di sotto dei sedimenti delle Unità Liguridi è effettivamante osservabile in Basilicata e Calabria, mentre la crosta continentale per le altre Unità è dedotta sulla base di considerazioni geologiche generali (per alcuni autori la crosta sottostante il Bacino di Lagonegro è oceanica). Le successioni dei primi 4 gruppi sono stati dislocati progressivamente verso est e costituiscono oggi la struttura portante profonda della catena a pieghe e faglie (fold and thrust belt) Appenninica. l’Appennino tosco-emiliano, l’Appennino umbro-marchigiano e, più a sud, i Monti Reatini e i Monti Sabini. ...Leggi Tutto - nel Trias Medio-Superiore (Ladinico-Carnico) una formazione clastico-carbonatica di mare basso con arenarie e sititi con strutture da corrente e biocostruzioni carbonatiche ad alghe e spugne calcaree), - nel Trias Superiore (Carnico, Norico Retico)  una fromazione emi-pelagica di calcari micritici con noduli di selce, - nel Giurassico e Cretaceo inferiore formazioni pelagiche silicee ed emipelagiche argillitiche con risedimenti profondi, - nel Cretaceo Superiore –Paleogene delle peliti rosse pelagiche con risedimenti carbonatici, - nel Miocene una evoluzione a caratteri di torbiditi silico-clastiche, con un caratteristico evento di sedimentazione quarzarenitica nel Langhiano (Flysch Numidico). La geologia dell’Italia Meridionale è caratterizzata da tre principali domini a sud-ovest è localizzata la Catena Appenninica, costituita da una complessa associazione di unità tettoniche; ad est si riconosce l’area di avanfossa (Fossa bradanica), depressione colmata da sedimenti argilloso-sabbioso-conglomeratici, mentre la porzione più orientale è costituita dai carbonati della Piattaforma Apula, che … Attenzione al fatto che in molti schemi sintetici la parte Cretaceo Superiore-Paleogenico viene distinta perchè ritenuta scollata tettonicamente. Le successioni stratigrafiche del gruppo 5 costituiscono una copertura più superficiale, cioè meno spessa (anche se in alcune depressioni tettoniche possono avere spessori di migliaia di metri), costituite da terreni clastici continentali o vulcanici che hanno la caratteristica di essere poco o niente interessati dalla tettonica contrazionale che ha generato il fold and thrust belt. Corrospondono a una parte di quelle tradizionalmente note come "Flysch Miocenici" o come Flysch Irpini. Queste successioni straterellate si presentano spesso in assetti strutturali di controversa interpretazione (tettonica contrazionale e/o estensionale?) Sono interpretate come successioni di "mare basso", deposte cioè in ambienti di piattaforma carbonatica oceanica isolata o pericontinentale. Il nome deriva dalle analoghe successioni presenti in Sicilia e in Emilia Romagna, indicate spesso anche come Argille Scagliose. Attenzione che in alcune carte geologiche vengono attribuite alle formazioni sicilidi più classiche (le Argille Varicolori o Variegate) molti affioramenti che per la maggioranza degli autori fanno parte della Formazione del Flysch Rosso delle Unità Lagonegresi, con conseguenti divergenze di interpretazioni della struttura tettonica. 3 – Appennino meridionale: Inteso come il tratto della catena appenninica che attraversa la Campania, la Lucania e la Calabria, dalla valle del Garigliano allo stretto di Messina, potrebbe essere suddiviso in più province geologiche. re”, oggi rientrante nel Distretto Idrografico dell’Appennino Meridionale (Direttiva Comunita-ria 2000/60/CE, D.L.vo n.152/2006), relativa al “Piano Stralcio di Bacino per l’Assetto Idro-geologico (PAI)”. Di particolare interesse è la storia delle interpretazioni del cosiddetto Flysch del Cilento. Sulla base della genesi delle rispettive successioni sedimentarie questi 5 insiemi possono essere così denominati: 1 – Unità Tettoniche di derivazione oceanica, 2 – Unità Tettoniche di Piattaforma Carbonatica, 5 – Successioni sedimentarie discordanti del Pliocene e Pleistocene e vulcaniti pleistoceniche, 2 Unità Tettoniche della Piattaforma Appenninica. Molti autori attribuiscono queste fromazioni (almeno per alcuni affioramenti) alle "Argille Varicolori" e quindi al dominio oceanico di origine delle Unità Tettoncihe Sicilidi. Le rocce di origine sedimentaria sono presenti in gran parte della Sicilia e diffuse in particolare nella parte settentrionale dell’Isola (Monti di Trapani e P… Sono esclusi quindi studi o ricerche di dettaglio su aree geografiche limitate geograficamente, anche se appartenenti all’Appennino meridionale. - L'area della Piattaforma Apula, di mare basso persistente, - L'area del Bacino di Lagonegro, area profonda a partire dal Carnico e impostata probabilmente su crosta continentale assottigliata, - L'area dela Piattaforma Appeninica, di mare basso persistente. Catena Alpina. Inserisci la tua email per ricevere la nostra newsletter, Dipartimento di Scienze della Terra, dell'Ambiente e delle Risorse. L'avampaese della catena è rappresentato da un'alternanza di piattaforme carbonatiche e successioni bacinali originatesi durante il rifting mesozoico. Ogni "colore" comprende tutte quelle formazioni tra le quali sono documentati dei rapporti di contiguità stratigrafica (conformità o paraconformità). Le sezioni geologiche profonde, realizzate integrando studi di superficie con dati di pozzo e con dati geofisici, mostrano infatti che questi gruppi di successioni stratigrafiche sono accavallate le une sulle altre con vergenza verso est e nord-est. Il settore compreso tra il sistema trascorrente di Sangineto e il sovrascorrimento di Taormina, definito Arco Calabro-Peloritano, presenta caratteri peculiari rispetto alle catene contigue, sia dal punto di vista petrogerafico che strutturale. 19°). Le Unità di Piattaforma Carbonatica sono indicate con diverse denominazioni a seconda del contesto analitico e degli autori. centrale: L'Appennino centro-meridionale, a SE della linea tettonica Ancona-Anzio è strutturato nei seguenti ambiti geologici principali: Le parti più alte delle successioni, di età Oligo-miocenica, comprendono successioni arenacee torbiditiche con classici caratteri di flysch. L'Appennino campano comprende il tratto montuoso che si estende dalla sella di Vinchiaturo (550 m) fino alla Sella di Conza (700 m). Queste successioni costituiscono spesso anche delle unità tettoniche indipendenti (cioè delimitate da superfici di sovrascorrimento). BUDETTA P., CALCATERRA D., CORNIELLO A., DE RISO R., DUCCID. Materiale didattico: Testi consigliati: Luis, Gonzalez De Vallejio: Geoingegneria Pearson Ed. 152/06, L. 13/09) Rapporto Ambientale Progetto di Piano di Gestione Acque Distretto Idrografico dell’Appennino Meridionale Si correlavano inoltre Pollica ed Ascea con le formazioni Albidona e Crete-Nere del confine calabro-lucano. Per questo motivo i primi 4 insiemi sono stati indicati nel passato come Unità Stratigrafico –Strutturali, cioà da insiemi di formazioni aventi una comune e distinta storia stratigrafica e tettonica. 7.1). Inoltre, sarà spiegato per grossi capi la classificazione delle rocce e i principali fossili e minerali riconoscibili ad … Queste usavano come criterio distintivo alcuni caratteri stratigrafici (presenza o assenza della lacuna con bauxiti, età della prima sedimentazione terrigena), non sempre in presenza di evidenze tettoniche di prim'ordine. Quasi tutto il territorio calabrese appartiene al dominio geologico chiamato Arco Calabro Peloritano. – In geologia, piano superiore del triassico medio a facies alpina, rappresentato [...] vulcaniche, in Lombardia dalla dolomia (detta metallifera perché contiene giacimenti di blenda, galena, ecc. Si distinguono 4 parti: L'Appennino meridionale è limitato a nord dalla linea Ancona-Anzio, sistema trascorrente a direzione NNE-SSW, a sud invece continua sino ai rilievi della Sicilia settentrionale. In alcuni lavori sono indicati come "flysch discordanti" o del "secondo ciclo" (per distinguerli da quelli concordanti o del primo ciclo visti nelle unità precedenti). Questo vuole ricordare che ciascun insieme è formato da un sottoinsieme di unità tettoniche, cioè da singoli corpi delimitati a tetto e a letto da superfici di sovrascorrimento. Ciascuna delle 5 successioni si è formata in un distinto bacino sedimentario in un intervallo di tempo più o meno lungo tra il Triassico superiore e l’Attuale. Va detto che tra gli anni ‘60 e i ‘90 numerose ricostruzioni paleogeografiche hanno proposto ricostruzioni paleogeografiche nelle quali la ricostruzione bidimensionale lungo un transetto geologico era la base per una semplicistica estensione meridiana dei domini riconosciuti. Gli elaborati del PAI, strumento di pianificazione territoriale di ordine sovracomunale, Università degli Studi di Napoli Federico II, Master degree in Geology and Applied Geology, Academic calendars and studies information, Admission, open calls and research projects, Laurea Magistrale in Geologia e Geologia Applicata. il nome deriva dalla affinità con le classiche successioni ofiolitiche della Liguria. - Con l'inizio dela collisione si forma una flessura nella placca in subduzione con creazione di un avanfossa nella quale si sedimentano  le successioni di tipo flysch. ln questo modo si giunge ad uno schema generale secondo il quale da Est verso Ovest erano presenti nel corso del Giurassico, Cretaceo e Paleogene i seguenti bacini sedimentari: In questo schema paleogeografico è stata aggiunta (non in scala!) La catena ed il suo prolungamento sommerso occidentale e settentrionale si estendono dal blocco sardo attraverso la … Geologia e Litologia 2010-2011 Evoluzione del sistema Alpi – Pianura Padana - Appennino. Le Unità della Piattaforma Appenninica: Sono costituite da successioni Mesozoiche molto potenti di calcari e dolomie, in spessi strati e banchi generalmente micritici, e contengono abbondanti fossili di alghe calcaree, molluschi, echinodermi e stromatoliti. La formazione di questi bacini sedimentari era legata alla subsidenza della placca Apula indotta dal peso del cuneo di accrezione continentale in progressiva formazione e migrazione verso est. Al di sopra di questo prisma erano impilate unità tettonica di crosta cristallina piùo meno profonda derivanti dal blocco continentale presente ad ovest, essenzialmente riconducibile al blocco sardo-corso. A partire dagli anni '80 si è invece documentata la disordanza angolare, il salto di grado metamorfico e l'ampia lacuna stratigrafica tra substrato e successioni sovrastanti, che ha condotto alla interpretazione stratigrafica riportata a sinistra. Un’attività seminariale (circa 1 ora), condotta da un Docente dell'Università, è prevista per illustrare la geologia dell’Appennino meridionale e la sua geometria in profondità. L'Appennino meridionale è una suddivisione della catena degli Appennini, posto a sud dell'Appennino centrale, nella parte peninsulare che copre l'Italia meridionale. 6.1 – 6.2). ma non rappresentano in genere bacini sedimentari distinti. Alcune di queste denominazioni sono da ricondurre alle diverse interpretazioni Stratigrafico-Strutturali che si sono succedute nel passato. Da osservare che nel passato si estendeva la denominazione di flysch anche alle porzioni puramente argilose di queste unità, che in realtà sono da intendersi come sedimenti emipelagici di ambiente batiale. : Appennino meridionale e … Unionpedia è una mappa concettuale o rete semantica organizzata come un'enciclopedia o un dizionario. Si estende dalla Bocca di Forlì e dalla valle del fiume Sangro fino all'Aspromonte interessando l'Italia meridionale e nello specifico i territori regionali di Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata e Calabria trovando la sua continuazione ideale nelle catene montuose della fascia tirrenica in Sicilia. Le Unità di thrust-top comprendono quelle formazioni silicoclastiche di età Miocenica e Pliocenica che riposano in discordanza angolare su tutte le precedenti ma che sono interessate anche da fasi deformative di tipo compressivo. Il bacino meridionale nel suo complesso ha un andamento allungato in direzione nordovest-sudest, sub parallelo alle coste pugliesi e dalmato-albanesi. È costituito da due catene di monti che corrono parallele in direzione nord-ovest sud-est formando un altopiano aspro e scosceso, e segna il confine tra Molise e Campania. - Negli stadi finali della collisione in profondità la piattaforma Apula viene interessata da un raccorciamento con locali sovrascorrimenti. Comprendono due grandi gruppi di Unità Tettoniche: Le Unità Liguridi: Sono caratterizzate dalla presenza, al di sotto delle successioni sedimentarie, di frammenti della litosfera oceanica (basalti a pillow, gabbri e serpentiniti). Appennini Meridionali, Appennini meridionali, Appennino Meridionale, Appennino meridionale (geologia). I principali corsi d'acqua sono il Volturno e l'Ofanto. This email address is being protected from spambots. Esistono molte denominazioni locali per queste formazioni a causa delle difficoltà di correlazione regionale a loro volta dovute alle somiglianze litologiche e alla difficile biozonazione. L'analisi stratigrafica di dettaglio e le correlazioni regionali consentono di ricostruire 5 tipi fondamentali di successioni stratigrafiche la cui distribuzione geografica può essere rappresentata in una Carta Tettonica di sintesi. Le frane: classificazione e meccanismi di innesco. prospettive geotermiche dell' irpinia centrale (appennino meridionale): studio geologico-strutturale e geochimico other title perspective geothermique d'irpinia du centre (appennins sud): etude geologico-structurale et geochimique (fr) 07 - GEOLOGIA DELLA SICILIA: UNA INTRODUZIONE ... Questo segmento di catena collega le Maghrebidi africane con l’Appennino meridionale, attraverso il cuneo di accrezione della Calabria (Fig. L'Appennino meridionale può essere scomposto in quattro parti: Appennino sannita, Appennino campano, Appennino lucano e Appennino calabro. Tutto l'insieme è a sua volta accavallato su un substrato costituito dalla Piattaforma Apula sepolta, cioè dall'equivalente laterale delle successioni carbonatiche delle Murge e del Gargano che si sono flesse verso il basso per effetto del peso delle falde dell'Appennino. ladiniano agg. Fino agli anni '80 erano invece ritenute in continuità di sedimentazione con il loro substrato (che nel Cilento veniva denominato Formazione di Ascea). Una delle maggiori divergenze riguarda il ruolo del basamento cristallino: secondo le due sezioni in alto esso non è coinvolto nella deformazione, nelle altre lo è in maniera variabile. Le Formazioni di Pollica e San Mauro, affioranti nel Cilento, poggiano in discordanza sui terreni meta-sedimentari del Complesso Nord-Calabrese di derivazione oceanica. L'altipiano carsico del Matese, culminante nel Monte Miletto (2050 m), situato sul confine tra le province di Campobasso, Isernia e Caserta tra il Molise e la Campania, è il gruppo montuoso più caratteristico di questa sezione dell'Appennino. Carte e sezioni geologiche: lettura ed interpretazione. Meridionale, esteso tra il Passo di Vinchiaturo e lo . Una ricostruzione di maggiore dettaglio dovrebbe tenere un conto dei dettagli della struttura tettonica e della distribuzione delle facies che sono diversi, in linea di principio, per ciascun diverso transetto E-W dell'Appennino. Dolomie sono presenti in corpi più o meno limitati sia nel Giurassico che nel Cretaceo (particolarmente nel Cretaceo Inferiore). Abbastanza rare sono le biocostruzioni, generalmente limitate al Triassico Superiore. I calcari sono sostituiti da dolomie nella parte bassa delle successioni, particolarmente nel Carnico e Norico. La sedimentazione è abbastanza continua dal Carnico al Cretaceo Superiore, con una importante lacuna pre-Turoniana con sviluppo di bauxiti. Sono generalmente intensamente deformate alla mesoscala e in alcuni casi presentano metamorfismo da subduzione (HT-LP nell'Unità del Frido). L'Appennino meridionale è una suddivisione della catena degli Appennini, posto a sud dell'Appennino centrale, nella parte peninsulare che copre l'Italia meridionale. Metodi di indagine del sottosuolo, diretti (perforazioni) e indiretti (prospezioni geofisiche). Altri nomi derivano dalla esistenza di successioni carbonatiche che presentano, per l'intero Mesozoico, formazioni con caratteri di facies di margine e scarpata carbonatica. anche il tipo di crosta (continentale più o meno assottigliata a E e oceanica a W) ed il mantello. Geologia regionale dell'Appennino meridionale. Sono presenti soprattutto in Lucania e Cilento. di ladino1]. L'Appennino meridionale si differenzia dal centrale perché il parallelismo delle catene ed il «motivo» orografico della disposizione a quinte scompaiono; mancano lunghe zone corrugate e predominano invece, zolle isolate, separate da aree depresse riempite da depositi recenti; queste zolle, sono state riunite in un unico complesso soltanto dal sollevamento postpliocenico. The southern Apennine is the segment of the circum-Mediter- Lungo il versante adriatico si estendono invece i Monti della Daunia con il Monte Cornacchia (1151 m), il Monte Saraceno (1145 m) e il Monte Crispignano (1105 m) formati da cime tondeggianti incise dai fiumi Fortore, Celone e Cervaro. Il territorio di appartenenza al Distretto Idrografico dell’Appennino Meridionale si sviluppa per una superficie complessiva di 68.200 Kmq, include interamente i territori delle regioni Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, quasi interamente il territorio della regione Molise e parte del territorio della regione Lazio e dell’Abruzzo.