L'Aquila si presentò, dunque, ai ranghi di partenza del campionato 1999-2000 con un organico finalmente competitivo e in un clima di rinnovato entusiasmo, dando vita ad un appassionante rincorsa alle zone alte della classifica con Fasano prima e Foggia poi, e chiudendo la stagione al 2º posto dietro il Messina. Il record di spettatori (12.838) è stato registrato in occasione dello spareggio tra L'Aquila e il Gualdo valevole per il Campionato Interregionale 1991-1992. Esclusivamente in occasione dei play-off. Non mancarono i periodi di crisi: per trovare i fondi destinati all'iscrizione nel campionato 1960-1961 la società dovette far cassa con la cessione della stella Agostino Di Bartolomeo al Lanerossi Vicenza[37]. Umberto scored 12 goals in 2011–12 Lega Pro Seconda Divisione as team top-scorer. L'impianto – dotato di un campo di gioco, una pista per l'atletica (poi eliminata, e un velodromo - fu progettato dall'architetto milanese Paolo Vietti-Violi, mentre i lavori di costruzione furono diretti dall'architetto Mario Gioia e dall'ingegner Gaetano Lisio. Nel 1938-1939, in particolare, la squadra aquilana fu caratterizzata dalla più alta presenza di calciatori locali, sette[26]. Dalla B alle serie minori fino al calcio dilettanti. La società passò quindi nelle mani di Luigi Galeota, la squadra venne indebolita e, dopo numerosi avvicendamenti in panchina (ben cinque solo nel 1980-1981), al termine della stagione 1981-1982 i rossoblù guidati in panchina da Corrado Petrelli e successivamente da Giorgio Bettini[49] si piazzarono penultimi, nonostante il bel gioco espresso[50], e retrocessero nuovamente in Interregionale[51]. Al termine di una stagione particolare, segnata dalla morte del tifoso Nicola Mezzacappa (morto in un incidente stradale mentre si recava in trasferta a Pontedera mentre l'amico, Lorenzo Castri, rimase in coma per 15 giorni[62]) e caratterizzata da un andamento altalenante e da un sesto posto finale, arrivò l'ennesima doccia fredda: la società, affossata dai debiti, venne radiata dalla FIGC e ai rossoblù non restò che ripartire dalle serie minori con un nuovo sodalizio[58]. Per quasi tutti gli anni in quarta serie la dirigenza, presieduta da Ubaldo Lopardi (il più longevo presidente dell'Aquila Calcio essendo stato a capo della società per nove anni, seppur non consecutivi) prima e da Antonio Cicchetti e dal suo vice Lorenzo Natali poi, rivoluzionò di anno in anno la squadra, ma questa strategia non produsse risultati. Anche l'A.S. Nach nur einer Spielzeit musste der Gang in die sechstklassige Eccellenza Abruzzese hingenommen werden, obwohl sich die Mannschaft als 6. der vierthöchsten Liga auf sportlichen Weg für ein weiteres Jahr in der Liga qualifizierte. La divisa da trasferta invece è stata nelle gran parte delle stagioni di colore bianco con il rosso-blu limitato alle rifiniture laterali o alle bande, disposte verticalmente, orizzontalmente o diagonalmente; sul finire degli anni novanta la squadra utilizzò una maglia da trasferta bianca con lo stemma societario al centro del busto e alcuni piccoli scacchi di colore rosso e blu ai lati. Gioca le sue partite interne allo stadio Gran Sasso d'Italia-Italo Acconcia. As yet another act of transparency and seriousness that distinguish us, we publish the document of the revenue agency where it is officially confirmed that the asd L ' Aquila 1927 is a HEALTHY association, without any load pending with the erary, beyond than with members and suppliers. Unica soddisfazione è la conquista della Coppa Italia Dilettanti Abruzzo, il primo trofeo (escluse le promozioni) in ottant'anni di storia di calcio aquilano[78]; i rossoblù vengono poi eliminati nei quarti di finale della fase nazionale dal Castelsardo precludendosi la possibilità di raggiungere, tramite la conquista del trofeo, l'agognata Serie D. Nel 2007-2008 ha inizio l'era di Elio Gizzi, il costruttore aquilano che guiderà il club ininterrottamente per cinque anni; la rosa e lo staff tecnico vengono nuovamente rivoluzionati ma i rossoblù mancano ancora una volta la promozione chiudendo il campionato in terza posizione (e fuori dai play-off in virtù dei 12 punti di distacco dalla seconda classificata) e venendo battuti in finale di Coppa Italia Dilettanti dall'Atessa[68]. L'incontro, organizzato nell'ottica di un tentativo (poi fallito) di collaborazione tecnica tra il presidente aquilano Passarelli e il figlio del leader libico, terminò 4-1 per i rossoblù[71]. A fine stagione Elio Gizzi cede la presidenza all'amico costruttore Corrado Chiodi, decidendo comunque di rimanere all'interno della società. La tragedia di Contigliano, la sfida con l'Ambrosiana-Inter e la retrocessione, Dalla sfida con la Juventus all'arrivo della guerra, La ristrutturazione dei campionati e il decennio in Serie C, L'era Passarelli e il sogno della Serie B, Dalla Serie D alla conquista della Lega Pro Prima Divisione, Cronistoria dell'Associazione Sportiva Dilettantistica L'Aquila 1927, Altre rivalità provinciali sono quelle, minori, con, Il sodalizio è citato nella rivista "L'Abruzzo Sportivo" del 27 giugno, "Le Origini sociali dello sport e del calcio aquilano, L'Aquila Calcio ha festeggiato gli 80 anni di vita, Visita alla palestra dell'A.S. La stagione 1995-1996 si chiuse con l'ottavo posto, nonostante i ripetuti cambiamenti di panchina effettuati dal neo-presidente Gabriele Valentini, tra Bruno Nobili, Fabrizio Scarsella e Silvio Paolucci, quest'ultimo allenatore-giocatore[64]. Il campo era situato all'angolo tra le attuali viale Corrado IV e via del Beato Cesidio, dove oggi sorge lo stadio d'atletica[105]. Per qualche stagione ancora si riuscì a giocare senza il timore della seconda guerra mondiale, anche se alcuni calciatori furono chiamati alle armi, mentre spesso erano i militari a rimpolpare le rose. Nel girone di ritorno, tuttavia, la formazione abruzzese accusò un notevole calo di rendimento e concluse la stagione con un modesto 9º posto, piazzamento ben lontano da quegli spareggi a lungo sognati[69]. Già nel 2001-2002 i rossoblù, inizialmente guidati da Gabriele Morganti, sembrarono destinati alla retrocessione, poi il cambio in panchina tra Morganti e il suo vice Augusto Gentilini contribuì a far centrare la salvezza con una giornata d'anticipo[68]. Nel 2016-2017 L'Aquila, al termine di una stagione molto travagliata iniziata con la contestazione della tifoseria e culminata con l'abbandono a stagione in corso dell'allenatore Massimo Morgia, del direttore sportivo Alessandro Battisti e di diversi calciatori — tra cui il capitano dei rossoblù, Giorgio La Vista — arriva quinta; dopo aver vinto la semifinale play-off contro il Monterosi per 2-3, gli abruzzesi vengono sconfitti in finale dal Rieti per 4-1, fallendo così l'obiettivo di un immediato ritorno tra i professionisti. Il primo sodalizio sportivo è ritenuto essere la Folgore, una polisportiva i cui atleti, oltre al calcio amatoriale, praticato a partire dagli anni venti, erano dediti anche a discipline come sci, pugilato e tiro a segno[1][3]. L'Aquila Calcio 1927: ... và sau đó trở thành Vis L'Aquila vào năm 1995 sau khi sáp nhập với đội hình Serie D Paganica Calcio. Nel 2007 l'allora presidente Elio Gizzi rinnovò nuovamente il simbolo che è stato utilizzato fino alla mancata iscrizione al campionato di Serie D nell'estate del 2018. Classifica, statistiche e calendario delle partite L´Aquila . I colori sociali sono il rosso ed il blu. In occasione della XVII Olimpiade, il Fattori ospitò alcune partite del torneo preliminare di calcio e in quell'occasione la capienza fu attestata a 20.000 persone[106]. 2018-2019 - 1ª nel girone A della Prima Categoria Abruzzo. La terza maglia, nei pochi anni in cui è comparsa, è stata quasi sempre di colore giallo, con rifiniture rosso-blu; nei primi anni novanta questa maglia è stata caratterizzata dalla presenza della figura di un'aquila stilizzata sul petto, simile a quella adottata dalla Lazio nel decennio precedente. I suoi colori sociali sono il rosso e il blu, mentre il suo simbolo è l'aquila. Calzoncini e calzettoni sono stati quasi sempre di colore blu o in alternativa bianchi, solo raramente di colore rosso. Al termine del girone di andata del campionato abruzzese di Promozione, nel girone B, il club rossoblù, si è conquistato il simbolico titolo di campione d'inverno con tre punti di vantaggio in classifica sulla principale inseguitrice. Il presidente Giuseppe Scipioni, proprietario di un noto ristorante del centro storico, confermò alla guida tecnica Pietro Piselli, già allenatore dell'A.S. Nel 1991-1992 gli aquilani, allenati da Leonardo Acori, chiusero la stagione a pari merito con l'Acilia e furono costretti ad affrontare la squadra pontina nello spareggio disputatosi il 16 maggio 1992 allo stadio Flaminio di Roma e vinto 2-0 ai tempi supplementari; a quel punto L'Aquila, vincitrice del girone F, dovette disputare un ulteriore spareggio con la vincente del girone E, il Gualdo, venendo sconfitta con un risultato totale di 3-1[59] (2-0 nella gara d'andata a Gualdo Tadino e 1-1 nel ritorno allo stadio Tommaso Fattori, una partita che fece registrare la capienza record di 12.838 spettatori[58]). La prima sede della società era collocata in via Marrelli 63; qui erano depositati i pali delle porte che, ogni domenica, venivano prelevati per essere piantati nel terreno di gioco[5]. Nel successivo campionato di Lega Pro la squadra viene affidata al tecnico Carlo Perrone e la rosa profondamente cambiata, allestendo una compagine con il chiaro obiettivo della permanenza nella categoria. Con l'inizio degli anni novanta l'organico societario viene nuovamente rivoluzionato con l'entrata nel club dell'imprenditore romano Antonio Circi che sembrò dare nuova linfa all'ambiente calcistico aquilano[57]. STEMMA L’AQUILA CALCIO 1927: I NUOVI PROPRIETARI SIAMO TUTTI NOI! Il secondo, utilizzato dal 1999 al 2003, era costituito da uno scudo svizzero, inquartato di rosso e blu, recante la vista frontale di un'aquila in picchiata, un pallone posto di lato e il profilo del Gran Sasso d'Italia stilizzato sullo sfondo[99]; l'animale disegnato non era l'aquila reale, effettivamente presente nei territori intorno alla città, bensì l'aquila di mare testabianca già simbolo degli Stati Uniti d'America. Vorlage:Infobox Fußballklub/Wartung/Kein Bild, Stadio Gran Sasso d’Italia-Italo Acconcia, https://de.wikipedia.org/w/index.php?title=L’Aquila_Calcio&oldid=196390266, „Creative Commons Attribution/Share Alike“, Associazione Sportiva Dilettantistica L’Aquila Calcio 1927. Die Insolvenz des Vereins veranlasste den italienischen Verband jedoch den Aquilensern die Lizenz vorerst zu entziehen und den Verein in die sechste Liga einzustufen. Un gradino più in basso, al terzo posto, arrivò nella stagione successiva, disputata con Nazzareno Cerusico in panchina[53]. In der darauffolgenden Spielzeit gelang dem Verein als Viertplatzierter der Einzug in die Play-offs um den Aufstieg in die Lega Pro Seconda Divisione. In September 1931, Associazione Sportiva L'Aquila was founded as local fascist sports organizations starting playing in the locally organized Seconda Divis… Serie D , L’Aquila Calcio: i convocati per il ritiro. A partire dal 1926 è documentata l'esistenza di un Football Club L'Aquila[5]: la squadra inizialmente vestiva una maglia a scacchi rossi e blu anche se successivamente venne utilizzata anche una maglia bianco-nera e una azzurro Savoia. Nel 1933 i rossoblù fecero il loro ingresso nel nuovo stadio del Littorio[105] (poi Stadio XVIII Ottobre), fortemente voluto da Adelchi Serena, presidente della società e podestà cittadino, e costato circa 6 milioni di lire. Mettiamo a disposizione dati, informazioni e statistiche di ogni tipo su squadre di calcio, giocatori, campionati, categorie, calciomercato, marcatori, risultati, partite, classifiche, calendari, notizie, calciomercato, formazioni, live. Durante l'estate la squadra, affidata al nuovo tecnico Paolo Stringara, fu nuovamente rivoluzionata grazie all'acquisto di innesti di spessore come il trequartista Lorenzo Battaglia e il bomber Davide Di Nicola. Quella partita a Tripoli... La rinascita: L'Aquila capolista. Il 6 gennaio 1937 i rossoblù sfidarono a Milano l'Ambrosiana-Inter di Giuseppe Meazza venendo battuti 4-3 al termine di una partita epica che le cronache raccontano essere stata giocata dagli aquilani «con le unghie e con i denti»[21][22]. Transfers: Overview of all signed and sold players of club L'Aquila for the current season. L'unico giocatore dell'Aquila ad aver vestito la casacca azzurra della Nazionale è stato il già citato Annibale Frossi; l'esterno si mise in luce con la maglia rossoblù nel 1935-1936, in Serie B, segnando anche 9 reti, e ricevette la sua prima convocazione appena prima di trasferirsi all'Ambrosiana-Inter. Nel 1947-1948 L'Aquila, guidata dall'ex calciatore Marino Bon, non riuscì a centrare l'ammissione nella nuova Serie C e si ritrovò retrocessa nel quarto livello nazionale[29], la Promozione (poi IV Serie) in cui rimase per un intero decennio. Gli anni settanta furono contrassegnati dalla disperata rincorsa ad una promozione che sembrava non dover arrivare mai. Per L'Aquila Calcio, la stagione 1999-2000 è stata la 6ª in Serie C2 e la 25ª complessiva nel quarto livello del campionato di calcio italiano. Dopo altri campionati interlocutori, nel 1968-1969 L'Aquila si classificò all'ultimo posto con appena 25 punti e retrocesse amaramente in Serie D concludendo così una stagione cominciata male, a causa di problemi societari e rivoluzioni tecniche, e finita anche peggio[39]. Februar 2020 um 10:35 Uhr bearbeitet. La rosa fu allestita in fretta e furia e sostenuta dai tifosi con oltre mille abbonamenti[74] ma i risultati sul campo furono disastrosi e L'Aquila terminò il campionato all'ultimo posto con soli 13 punti in una stagione che passerà alla storia come la peggiore mai disputata dai rossoblù[75]. In questi anni la guida del sodalizio cambiò più volte passando da Dante Prosperini a Piemonte Veglione a Paolo Valentini e, quindi, a Franco Di Fabio. La stagione 2019-2020 vede protagonisti i tifosi che sulla spinta del Supporters'Trust L'Aquilame' e del gruppo storico del tifo aquilano i Red Blue Eagles 1978, diventano a tutti gli effetti proprietari del club, scongiurando così l'ennesimo fallimento. Le rivalità principali sono quelle con il già citato Pescara e l'Avezzano, che rappresentano anche due dei principali derby d'Abruzzo; a testimonianza della seconda è anche la presenza, in curva aquilana negli anni novanta, del gruppo N.a.M., acronimo di Nucleo anti-Marsica. .mw-parser-output .chiarimento{background:#ffeaea;color:#444444}.mw-parser-output .chiarimento-apice{color:red}Altre rivalità provinciali sono quelle, minori, con Celano e Sulmona, mentre a livello regionale si possono citare quelle con Virtus Lanciano, Teramo e Vastese[senza fonte]. L’AQUILA - L’Aquila Calcio è in corsa per il ripescaggio in serie B, anche se le speranze non sono moltissime. All'avvio del campionato L'Aquila si confermò come la squadra rivelazione del girone e, dopo un inizio straripante (15 punti in 6 partite, con 14 gol fatti) chiuse il girone d'andata al primo posto togliendosi lo sfizio di battere, in un Tommaso Fattori pressoché esaurito, la capolista Palermo[68]. Dei calciatori sopravvissuti, pochissimi tornarono a calcare i campi di gioco[18]. È la seconda cancellazione in un solo decennio. Nach drei Jahren folgte der Abstieg in die Serie C. Die Mannschaft schaffte in zehn Jahren in Folge den Klassenerhalt und stieg im Jahr 1948 in die Promozione ab. A partire dal 1998, anno del ritorno dell'Aquila tra i professionisti, si assistette alla nascita di molti nuovi gruppi organizzati, la maggior parte dei quali però scomparve nel giro di poche stagioni: Torcida rossoblù, I peggiori, La banda dello Sciamano e 721 s.l.m.. L'unico gruppo recente rimasto in vita per un periodo significativo è quello dei Viking che, formatosi nel 2000 si è sciolto nel 2007. L'Aquila non inizia male, alla fine del girone di andata si trova in una posizione di classifica tranquilla, ma a dicembre i punti di penalizzazione diventano 14, poi ridotti a 7; da questo momento in poi i risultati cominciano a peggiorare, la società entra in confusione, il tecnico Perrone viene sostituito, a sei giornate dalla fine, con Giacomo Modica, per poi essere richiamato nelle battute finali. Lo stadio Gran Sasso d'Italia ha una capienza complessiva di 6 763 posti — suddivisi su due tribune coperte, una curva scoperta ed un settore ospiti — ed è intitolato alla memoria di Italo Acconcia, tra i più noti atleti calcistici della città[105]. Calcio a 5. Tutte le informazioni sul campionato di Eccellenza - Girone Unico Abruzzo L'Aquila (Risultati). In virtù della tragedia, il direttorio federale della FIGC propose alla società la salvezza d'ufficio senza dover disputare il campionato, ma il club rifiutò[16]. L'inno ufficiale della squadra è stato scritto nel 1954, da Umberto Taccola e messo in musica da Enrico Canelli e Giorgio Cavalli[104]. Il campo da gioco era sito a piazza d'Armi, anche se precedentemente le compagini aquilane giocarono anche in piazza San Basilio, di fronte l'omonimo convento, o sul prato antistante la basilica di Santa Maria di Collemaggio[5][10]; dal 1933 la squadra iniziò a disputare le gare casalinghe nel nuovo stadio XXVIII Ottobre[11], un impianto all'avanguardia per l'epoca[12], successivamente condiviso con L'Aquila Rugby e, a partire dagli anni sessanta, intitolato alla memoria dell'ex rugbista e allenatore Tommaso Fattori. Nel finale di stagione, inoltre, si formalizzò il passaggio di consegne dal presidente uscente Gabriele Valentini all'imprenditore calabrese Michele Passarelli[66]; la nuova società si mise in luce da subito per numerose iniziative che richiamarono l'attenzione della città sul sodalizio calcistico tra cui l'inaugurazione del primo negozio ufficiale, in piazza del Duomo, e la carta di credito personalizzata per i tifosi. Presidente della nuova società era Adelchi Serena, all'epoca podestà (sindaco) della città e in seguito ministro dei Lavori Pubblici e segretario del Partito Nazionale Fascista, mentre furono confermati i colori sociali rosso e il blu già utilizzati dall'Aquila F.C. L'anno successivo, il 1945-1946, L'Aquila riprese le attività disputando il girone centro-meridionale della Serie C, classificandosi sesta. L'anno seguente, il primo nella Lega Pro riunificata, L'Aquila chiude con un deludente settimo posto al termine di un campionato molto altalenante caratterizzato dal cambio in corsa della guida tecnica, da Giovanni Pagliari a Nunzio Zavettieri; inoltre, al termine del torneo viene arrestato Ercole Di Nicola, allora direttore sportivo dei rossoblù, nell'ambito di un'inchiesta relativa al calcioscommesse[85]. 1927-1930 - Attività a carattere locale. 5.2K likes. Tra i trascinatori di quegli anni, il centrocampista triestino Aldo Di Bitonto che, arrivato nel 1952, disputò ben sette stagioni con la maglia rossoblù diventandone capitano[31]. Attardi successivamente diventò allenatore di buon successo, anche se non riuscì mai ad imporsi alla guida della squadra della sua città; in uno dei suoi nove anni trascorsi alla Lodigiani, rigenerò da una crisi profonda il futuro Campione del Mondo Luca Toni, che ancora oggi lo considera «l'allenatore decisivo della sua carriera»[36]. Già al primo campionato di Seconda Divisione, nel 2010-2011, i rossoblù guidati dapprima da Leonardo Bitetto e, nel finale di stagione, da Maurizio Ianni centrano l'ingresso ai play-off ma vengono clamorosamente sconfitti in finale dal Prato con un gol realizzato al settimo minuto di recupero[79][80]. L'Aquila ha preso parte a 29 competizioni nazionali a partire dall'esordio in Coppa Italia nel 1935-1936; il massimo risultato raggiunto sono i quarti di finale (Coppa Italia Serie C 2002-2003). Dopodiché, gli eventi bellici posero fine a tutte le attività sportive. Dignità e vittorie dopo il terremoto, L'Aquila fa harakiri, il Prato vince (2-1) e va in finale, Il grande derby: gli ex, il cuore e la festa, cronaca di un giorno perfetto, L'Aquila, dopo 80anni vicina al sogno della B. Pagliari: "E' solo l'inizio", Calcioscommesse, fermato il ds dell'Aquila calcio, Impossibilitata a disputare le ultime due partite a causa del, L'Aquila Calcio: strisce strette e rivisitazioni anni '60 per le nuove maglie 2013-2014 scelte dai tifosi, L'Aquila, maglia "camouflage" per lanciare l'adunata nazionale alpini 2015, Calciatori. I rossoblù terminano il torneo in sedicesima posizione, retrocedendo poi in seguito al play-out con il Rimini. Sorte per motivi campanilistici (la disputa con Pescara può essere ricondotta addirittura agli anni sessanta, precedentemente alla querelle per la scelta del capoluogo regionale[125]) sono entrambe sfide molto sentite anche se sono state disputate con molta discontinuità nel corso degli anni. Quarto uomo Federico Dionisi di L’Aquila. Campionato Calcio a 5 Serie D L’Aquila 2019/2020 – Girone A; Classifica Calcio a 5 Serie D L’Aquila 2019/2020 – Girone A; Coppa Abruzzo Maschile Calcio a 5 Serie D 2019/2020; Volley; Sport di tutti; Fratelli di Sport; Segreteria; Comunicazione.