Journal of Child Psychology and Psychiatry, 48: 803–812. Molti e diversi sono però i fattori osservati che possono contribuire allo sviluppo della sindrome, e comprendono sia fattori ereditari sia non ereditari. “attuato in modo arbitrario e ha funzione prettamente preventiva” [anche l’utilizzo di un casco per impedire l’autolesionismo rientra in questa categoria, n.d.a.]. I soggetti affetti da sintomi di autismo descrivono questa chiusura usando vari simbolismi: Pier Carlo Morello la descrive come chiudersi dentro una cupola di vetro, posta sopra una laguna ghiacciata;[11] Temple Grandin usa invece la similitudine delle porte o dei pannelli di vetro dentro i quali si sentiva intrappolata; [12] Donna Williams descrive la chiusura autistica come la ricerca di uno stato mentale pieno di luce, colore e incanto, allo scopo di fuggire dalla penosa realtà nella quale viveva, così da trovare un indispensabile, necessario conforto. Solitamente il soggetto autistici si oppone ai cambiamenti e preferisce la monotonia, probabilmente perché non riesce a capire completamente e a prestare attenzione a tutte le indicazioni ambientali che annunciano che sta per avvenire una transizione. In un’attività di abbinamento di oggetti, gli aiuti che da protocollo vanno forniti sono la guida fisica, la guida fisica parziale e l’aiuto gestuale. T. Grandin, Pensare in immagini, Trento, Erickson, 2006, p. 66. Invece vorrebbero effettuare liberamente i giochi che più li aiutano a ritrovare un minimo di serenità interiore. Inoltre questi bambini mal sopportano che qualcuno chieda loro di fare o non fare una determinata cosa, per cui non riescono ad accettare le varie indicazioni date dagli insegnanti in quanto avvertono ogni richiesta come una violenza nei loro confronti. Con il loro stimolo, un crescente interesse veniva rivolto alle particolari anomalie di comportamento, comunicazione e sviluppo in generale dei bambini e delle persone con autismo, favorendo un aumento di conoscenze e di interesse nel campo della psicologia dello sviluppo e nella psichiatria dell'infanzia. T. Grandin, Pensare in immagini, Trento, Erickson, 2006, p. 96. La pubblicazione di Wakefield spinse ad avviare una serie di altri studi su una più ampia popolazione, per comprendere se realmente esistesse una correlazione o meno. [5] I sintomi iniziano lentamente a manifestarsi a partire dall'età di sei mesi, fino ad essere più espliciti dall'età di due o tre anni[6] e continuando ad aumentare fino all'età adulta, anche se spesso in una forma meno evidente. vietandogli però di partecipare ad attività rinforzanti per u periodo di tempo prefissato. Pertanto cercano di difendersi da questa situazione frustrante estraniandosi per quanto possibile dal mondo esterno. Questo tipo si applica ai pazienti con grave ritardo mentale. “Essi si legano facilmente agli adulti che riescono a relazionarsi con loro come “una madre buona”. La comunicazione è estremamente im- portante quando si lavora con studenti disturbi dello spettro autistico. Essendo il loro mondo interiore notevolmente disturbato dalle ansie, dalle paure, dalla notevole inquietudine, non vi è quel minino di serenità interiore che può permettere loro di ascoltare, ed elaborare correttamente i suoni e i pensieri. Ciò non è assolutamente vero, in quanto in queste patologie ritroviamo invece alti livelli di ansia, numerose angoscianti paure, unite spesso a manifestazioni di rabbia e collera. Qualche volta sogno che parli e poi mi rimprovero per questo desiderio, quasi fosse il segno di una mancata accettazione di Jacopo nella sua interezza…”. Siamo soli e alcuni sono più soli degli altri. Mumps, measles, and rubella vaccine and the incidence of autism recorded by general practitioners: a time trend analysis. Anche se alcuni bambini con autismo presentano sintomi gastrointestinali, vi è una mancanza di dati rigorosi pubblicati a sostegno che ciò si verifichi maggiormente rispetto alla media dei coetanei. Da circa un terzo alla metà degli individui affetti da autismo, non è in grado di sviluppare un linguaggio sufficientemente naturale in grado di soddisfare le proprie esigenze di comunicazione quotidiana. Sleep problems in children with autism spectrum disorders, developmental delays, and typical development: a population-based study. bloccando. In questo caso, il disturbo che ci riguarda si manifesta per essere compreso, non solo dal punto di vista fisico, ma anche emotivo. il coinvolgimento dei genitori in tutto il percorso; la scelta in itinere degli obiettivi intermedi da raggiungere e quindi degli interventi da attivare (prospettiva diacronica); il coordinamento, in ogni fase dello sviluppo, dei vari interventi individuati per il conseguimento degli obiettivi (prospettiva sincronica); la verifica delle strategie messe in atto all'interno di ciascun intervento. • Se si seguono queste indicazioni, il blocco assume una forte valenza protettiva e di contenimento della persona che sperimenta il senso del limite, applicato a precisi comportamenti, nel contesto di una relazione d’aiuto che lo sostiene anche fisicamente. E ciò, se è arduo per i soggetti che rientrano nella normalità, lo è molto di più per gli adolescenti e gli adulti con autismo. La storia si ripete; ma grazie alla storia abbiamo le “armi” per combattere il pensiero ghettizzante. Questo può accadere se viene allontanato dal proprio ambiente (camera, studio, giardino, ecc. Studi condotti in popolazioni generali in varie parti del mondo, senza tenere conto di criteri di esclusione o diagnosi differenziali, possono rilevare affidabilmente prevalenze attorno all'1% in tutte le fasce d'età. gli altri e se stessi. [60], In questa situazione sono possibili anche delle allucinazioni visive e uditive (Williams).[61]. Queste difficoltà, sono dovute alla complessità presente in ogni relazione amorosa stabile e duratura. A synopsis: past, present, future, Philosophical Transactions of the Royal Society B, Perception and apperception in autism: rejecting the inverse assumption, Annotation: what do we know about sensory dysfunction in autism? Per spiegare i loro notevoli problemi sociali e relazionali come: sottrarsi al dialogo e allo sguardo degli altri; non accettare ma opporsi alle richieste che sono a loro effettuate; non mostrare una giusta attenzione nei confronti degli altri;[38] non condividere le gioie, gli interessi e gli obiettivi delle persone care; avere desiderio di rimanere soli; non rispondere adeguatamente ai normali sistemi educativi; e così via, è stata avanzata l’ipotesi di una loro congenita mancanza di capacità empatiche,[39] forse dovuta a  una disfunzione dei neuroni specchio. La realtà mostra il territorio italiano abbastanza omogeneo nel non essere in grado di dare risposte concrete alle strategie di gestione delle disabilità, che diventano abbandono via via che la disabilità è più grave. interiore, in quanto il dolore che viene a essere provocato serve a distrarli Parto da qui (link alla notizia)per brevi ragionamenti sul fatto descritto nell’articolo e concludere con una considerazione che va oltre la disabilità.Una famiglia non vuole più il figlio con autismo. 1 Le informazioni di base Evoluzione del concetto di autismo Autismo: cenni storici ICD 10 DSM IV Cap. Più precisamente, data la varietà di sintomatologie e la complessità nel fornirne una definizione clinica coerente e unitaria, è recentemente invalso l'uso di parlare più correttamente di Disturbi dello Spettro Autistico (DSA o, in inglese, ASD, Autistic Spectrum Disorders), comprendendo tutta una serie di patologie o sindromi aventi come denominatore comune le suddette caratteristiche comportamentali, sebbene a vari gradi o livelli di intensità. Pur mantenendo in molti casi la consapevolezza del proprio fantasticare, è con fatica e solo con delle sollecitazioni esterne (suoni improvvisi, richiami di altre persone) che riesce a essere in varia misura partecipe nella vita di gruppo. 2004. Le persone che stanno accanto a bambini o adulti con sintomi di autismo spesso cercano di riportarli alla realtà utilizzando modi non adeguati come i rimproveri e i richiami, mentre sarebbe molto più utile riuscire a creare una relazione efficace, adoperando la massima dolcezza e delicatezza ad esempio, giocando con loro, senza costrizioni o condizionamenti (gioco libero autogestito) [18]. Autismo: gli effetti I soggetti affetti da autismo hanno un eccesso di sinapsi cerebrali o connessioni tra cellule del cervello. [81]. Sarà quindi preferibile un insegnante che sia disposto a sovvertire le normali regole scolastiche, fino a quando questi bambini non avranno acquisito piena serenità interiore e buona fiducia negli altri. Autistico» e vengono evidenziate solo due categorie presenti fin dalla prima infanzia: la presenza . All’inizio, una persona con autismo può aver bisogno di molto aiuto nel ricordare e completare correttamente ogni fase di un’attività. pag 214. Oggi per i casi più complessi non esiste personale sociosanitario in grado di gestirli. if so, how? In obbedienza a questo principio qualsiasi blocco della pubertà è contrario a morale perché si blocca lo sviluppo di un corpo sano. Debutta fino a 3 anni con sintomi atipici. Ciò genera un rinchiudersi auto-tutelativo da difesa, che limita il personale . Inoltre, nonostante i bambini con disturbo autistico sentano perfettamente, la reazione ad alcuni suoni produce in loro allarme. La selettività è il problema più comune, anche una alimentazione rituale e il rifiuto del cibo si possono verificare;[88] Tuttavia, ciò non sembra causare episodi di malnutrizione. Oltre ai casi clinici sono stati scritti racconti biografici e autobiografici di persone autistiche, uno dei primi è stato “è un intervento programmato che prevede anche la rilevazione di dati inerenti il trattamento”. Inoltre, in molti casi, questa penosa emozione riesce a sconvolgere l'organizzazione strutturale del pensiero con alterazioni del linguaggio che può diventare slegato e incoerente. Quali sono i motivi di questa situazione? Non basta difendersi affermando che la normativa regionale prevede (art.8) l’esistenza nelle strutture di “una stanza per gestire eventuali momenti di crisi” perché il suo utilizzo non è possibile all’insaputa dei genitori e va adeguatamente documentato. aumentare il livello dell'apprendimento del linguaggio; sfruttare al massimo il periodo utile per l'apprendimento del linguaggio del bambino; minimizzare le conseguenze comportamentali secondarie a un'inadeguata capacità di comunicazione; anticipare le difficoltà potenziali successive con l'acquisizione del linguaggio scritto. Il desiderio di guarire induce molti genitori a scambiare per risultati positivi di farmaci e diete quelle variazioni positive dello stato di salute che potrebbero essere ottenute anche mediante il placebo, il finto farmaco. AUTISMO: dalla PRATICA TERAPEUTICA alla TEORIA. La vicenda terminò con la ritrattazione di 10 fra i 12 ricercatori che avevano pubblicato lo studio manipolato del 1998.[186]. Pertanto, agli osservatori, i loro comportamenti appariranno strani, inusuali o deficitari. Non lasciamoci e non lasciamoci dividere. AUTISMO Indice Cap. Perché? Finché le famiglie “saranno ostaggio della mancanza di servizi, qualsiasi proposta burocratico-normativa rimarrà priva di efficacia” e “i nostri figli continueranno a essere – loro malgrado – i nostri ‘carcerieri’, alimentando una spirale di frustrazione se non di disperazione”. [162] Questi bambini cercano inoltre di liberarsi della tanta Quest'insegnante deve quindi ben conoscere e attuare nei loro confronti il gioco libero autogestito, in quanto solo le attività e i giochi da loro scelti hanno il potere di diminuire il grave malessere interiore del quale soffrono questi bambini, nel mentre permette loro di acquisire sentimenti di maggiore sicurezza, serenità e fiducia negli altri e nel mondo. Il disturbo è in genere conseguente ad abuso sessuale, abuso fisico o trauma. in questi casi anche uno stimolo banale può essere interpretato come qualcosa di aggressivo o lesivo per il soggetto, con conseguenti reazioni di paura, ansia, se non proprio con crisi di panico. fisiche o verbali, distruzione di oggetti, urla, etc.) Pertanto lo stesso rumore può essere avvertito come piacevole da un soggetto con autismo, mentre può terrorizzarne un altro (Grandin).[67]. Nel maggio 2010, al termine delle indagini del General Medical Council inglese, Wakefield è stato espulso dall'Albo dei Medici, per via del suo comportamento "disonesto, fuorviante e irresponsabile", nel corso di "numerosi gravi episodi di cattiva pratica professionale" legati alle sue scorrette ricerche sull'autismo[187], e Lancet ha definitivamente ritrattato lo studio erroneo che aveva pubblicato nel 1998. Infatti, secondo la Klein, l'autismo è un sintomo del blocco nel processo di "identificazione proiettiva" con l'oggetto 'madre', blocco che produce una grave disintegrazione psichica. A livello di classificazione nosografica, nel DSM-IV è considerato rientrare nella categoria clinica dei disturbi pervasivi dello sviluppo, cui appartengono, fra le varie altre sindromi, anche la sindrome di Asperger, la sindrome di Rett e il disturbo disintegrativo dell'infanzia. [160] Questo è avvertito frequentemente come cattivo, infido, incoerente e apportatore di continue angosciose frustrazioni. Il frutto maturo, marcio, del welfare italiano, L’intervista che Maria Grazia Fiore, rappresentante GT per la Puglia, ha rilasciato a Giovanna Pasqualin Traversa, Convenzione ONU per i diritti delle persone con disabilità, giornata mondiale della consapevolezza dell'autismo, Ripartire dalla “Casa di Alice”.